Chiedilo alla mamma

@Glowimages 031398.Quante volte nella nostra vita abbiamo sentito questa frase? È come se la mamma fosse un pozzo di scienza o un’enciclopedia universale sempre aperta alla risposta giusta ed è quasi impossibile pensare che anche lei, tanti anni prima, sia stata piccola.
Alcune mamme sono dei veri e propri miti ambulanti e ci si chiede come facciano, con tanta naturalezza, a fare così tante cose durante la giornata. Ciò che però più mi stupisce è la dolcezza con la quale ogni mamma, a modo suo, trasforma la ripetitiva quotidianitá in qualcosa di adatto e sempre perfetto. Responsabilità, attenzione e amore incondizionato per la propria famiglia sono solo alcune delle qualità che contraddistinguono queste donne stupefacenti. Gli antropologi lo chiamano istinto, ma per me è molto piú di questo.

Capacità come pazienza e comprensione che spesso vengono spinte allo stremo hanno una provenienza divina. Sant’Agostino parla della pazienza come la virtù dell’anima che è dono di Dio; similmente la signora Mary Baker Eddy, fondatrice della Scienza Cristiana si riferisce alla comprensione, l’empatia o l’amore come qualità spirituali che riflettiamo in quanto figli di Dio, per lei un Padre Madre sollecito.

La fiducia e la confidenza che una madre ritrova nella vita anche in un momento buio e difficile, spesso sono frutto di un lavoro spirituale, fatto di preghiere silenziose, attesa e conversazioni con nostro Padre che se interrogato ci dá sempre la giusta risposta come un genitore che sa sempre di cosa abbiamo bisogno.

Un pensiero su “Chiedilo alla mamma

  1. Grazie per questo bell’articolo fonte di ispirazione per le mie preghiere quotidiane. Io non sono una mamma, ma sono una figlia e anche una nipote. Mentre mia nonna era molto attenta e presente, mia mamma e’ rimasta una figura marginale nella mia esperienza.
    La Sig.ra Eddy nella Preghiera del Padre Nostro, specifica Padre/Madre Dio. Per me e’ molto importante il fatto che la Madre sia esplicitamente nominata e messa in luce. Gesu’, il Maestro ci dice all’inizio Padre(Madre) nostro/a. Questo elimina da subito, la possibilità’ di privilegi o dinastie nella ricerca e nell’adorazione della Divinita’ e conseguentemente la immediatezza della Sua presenza per tutti noi senza distinzioni di razze, senza favoritismi. Che sollievo, poter liberamente pensare e sapere che abbiamo tutti indistintamente l’accesso al conforto e alla sicurezza di Dio, che e’ sempre pronto ad aiutarci e ad incoraggiarci nelle nostre difficoltà quotidiane. Non solo e’ “nostro/a”, ma e’ Buono/a.

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