Ascoltando il silenzio

@Glowimages gwh61270446.L’iniziativa lanciata dal Cardinale Ravasi con il suo Twitter #PAUSEforPeace fa pensare. Proporre un momento di silenzio durante la finale dei Mondiali di calcio in Brasile per ricordare tutti coloro che ancora soffrono a causa di guerre e instabilità nei loro paesi, sicuramente ha richiamato attenzione. Ma ipotizzare che come durante le prime Olimpiadi anche per la finale al Maracanà si possa istituire una “tregua sacra“, sembra senza senso di fronte a tante atrocità ancora in atto nel mondo.

La gravità di alcuni recenti avvenimenti ci sconcerta e la nostra impotenza ci rende spettatori inermi che fa sembrare un momento di silenzio il nulla. In questo silenzio per ricordare, potremmo provare anche ad ascoltare e viene in mente il Salmo 46…”egli fa udire la sua voce…Fermatevi, ei dice, e riconoscete che io son Dio.”

Ma davanti a tanta disperazione che urla e quando i nostri problemi hanno bisogno di risposte, rimanere in silenzio con Dio sembra inutile. Per molti meditare o pregare significa sperimentare una tranquillità immediata, ma per altri non è così facile e rimane la convinzione che sia solo una perdita di tempo. Coloro che riescono a dedicarsi con regolarità alla propria spiritualità, sentono una rinnovata forza interiore, una trasformazione di pace che guarisce il corpo e l’anima. Proprio come è successo alla signora Eddy, fondatrice della Scienza Cristiana, che in Rudimenti della Scienza Cristiana scrive: “La Scienza Cristiana cancella dalla mente degli invalidi la loro erronea credenza che essi vivano nella od a causa della materia, o che un così detto organismo materiale regoli la salute o l’esistenza dell’umanità…

Questo benessere è il vero cambiamento e rappresenta una totale trasformazione del nostro modo di pensare e di vivere. Comprendere ciò che accade ogni giorno è difficile, ma questo non paralizza la nostra utilità, le nostre preghiere possono smontare la violenza, aiutando coloro che soffrono. Noi siamo sempre adeguati e capaci. Dedicando tempo alla preghiera o alla meditazione, possiamo sentire qual è il nostro scopo nella vita e sperimentare una salute mentale e fisica diversa.

2 pensieri su “Ascoltando il silenzio

  1. In 1 Re 19, 11-12 e’ scritto : “DIO gli disse: «Esci e fermati sul monte davanti all’Eterno». Ed ecco, passava l’Eterno. Un vento forte e impetuoso squarciava i monti e spezzava le rocce davanti all’Eterno, ma l’Eterno non era nel vento. Dopo il vento un terremoto, ma l’Eterno non era nel terremoto. Dopo il terremoto un fuoco, ma l’Eterno non era nel fuoco. Dopo il fuoco una voce, come un dolce sussurro.” Dio e’ un dolce sussurro che, per essere ascoltato, ha bisogno che il nostro chiacchiericcio mentale si calmi necessariamente. E poi, visto che salmi 36,9 recita .” Solo vicino a Te e’ la fonte della vita”, non e’ detto che il nostro piccolo silenzio non faccia in realta’ di piu’ di quanto non facciano grandi quantita’ di “rumori”.

  2. Grazie per questo bell’articolo sul silenzio. Riflettevo sulla parola silenzio, che si principalmente si intende assenza di ogni forma di rumore, di suono o di voce. Io sono affezionata al silenzio, sebbene non e’ facile avere un’ambiente completamente quieto. La mia esperienza mi racconta di almeno qualche rumore per esempio il canto di un uccellino, lo scorrere tranquillo dell’acqua, il vento che ti passa fra i capelli. In particolare da piccola ricordo i le mie giornate spese con i miei nonni. Giornate serene e pacifiche, che mi hanno nutrita e orientata verso uno stile di vita sano e produttivo. E’ così’ vivido nella mente il mio stare seduta sulla poltrona o al tavolo facendo alcuni disegni, mentre la vecchia sveglia azionata a carica manuale continua a marcare il tempo, tic-tac, così rilassante e rassicurante. Allora ero piccola e non avevo quel senso di urgenza legato all’idea del tempo….
    Se si prende il concetto di silenzio in un senso più’ ampio, nel senso di ‘qualche cosa che non viene menzionato’, che viene tenuto nascosto allora penso al tumulto della giornata e di tutto quello che sembra essere tanto importante ma che in fondo non e’.
    Fare le faccende domestiche, portare i cani a passeggio, sono attività’ necessarie;
    a volte noiose.
    oppure un’incomprensione al lavoro, o con un’amica. Sembra succedere.
    Sono distrazioni da cio che e’ vero qui e adesso. Che siamo il riflesso della Mente Divina e di conseguenza, il riflesso dell’armonia, che e’ una testarda realtà’ e alla fine dei conti veramente tutto quello che di fatto esiste.
    Io mi dimentico spesso, che Dio vuole solo il meglio per me e per tutti noi.

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