Anni di opportunità

@Glowimages: Senior couple mountain biking outside

Per raggiungere i propri obiettivi non c’è limite di età. Ce lo dimostrano questi personaggi, i quali ben oltre la metà della loro vita hanno raggiunto traguardi ambiziosi con grandi soddisfazioni, a dispetto dei luoghi comuni che stabiliscono la fase discendente dopo la così detta mezza età.

Personalità come Ray Crock, fondatore all’età di 60 anni di Mac Donald, fast food più famoso nel mondo, la pittrice Grandma Moses, famosa ad 80 anni, dopo che un collezionista acquistò tutti i suoi quadri per esibirli in una mostra a New York, l’astronauta John Glenn, ritornato nello spazio a 77 anni, la leggendaria pop star Tony Bennett che a 85 anni ha inciso il suo duetto con Lady Gaga, o Mary Baker Eddy, nella lista delle donne più famose d’America, che all’età di 87 anni fonda il quotidiano Christian Science Monitor, più volte vincitore del premio Pulitzer, ci confermano che è possibile considerare la terza età un momento di rinnovamento e non di declino.

Il determinato rigore con il quale ognuno di queste persone ha portato a termine le proprie intenzioni, non può essere messo in relazione con l’età, bensì con la costante convinzione che hanno avuto nelle loro effettive possibilità, visto che nessuno di loro si è mai sentito troppo vecchio per realizzare le sue idee.

Durante un sondaggio condotto dal giornalista californiano David Duncan, riguardo alla possibilità di vivere fino ad 80, 120 o 150 anni e oltre, la maggior parte degli intervistati avrebbe risposto 80, perché non disposti a prolungare ciò che invecchiando è considerato inevitabile. Se in passato allungare la vita è stato al centro di molte ricerche, ora la qualità della stessa è diventata una priorità. Tutti vorrebbero arrivare in salute all’età di Ada e Arturo, due miei zii che all’età di 103 la prima e 98 il secondo ancora leggono il giornale senza occhiali e sono socialmente attivi nella loro comunità. Molti che li conoscono sostengono che non essere sposati e non avere figli ha contribuito a farli arrivare in tarda età in salute perché scampati a molte preoccupazioni, ma secondo me più che il loro stile di vita o la loro dieta, a fare la differenza sono i loro pensieri e la percezione che hanno di loro stessi. Benché lontani uno dall’altro, entrambe dedicano parecchio tempo della loro giornata al proprio spirito, ad Ada piace molto passeggiare e meditare nel parco vicino a casa sua, mentre Arturo legge ed ascolta della musica che concilia i suoi pensieri, soffermandosi su qualche passaggio delle sue letture preferite. Le teorie e gli stereotipi connessi all’invecchiamento a volte cominciano molto prima dello stesso e sono spesso rinforzati dalla società e dalla scarsa considerazione nei confronti degli anziani. Riguardo all’argomento la fondatrice della Scienza Cristiana, Mary Baker Eddy, cita nel suo libro Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, l’articolo apparso nella rivista medica The Lancet di allora che racconta di come una giovane donna delusa in amore perse ogni nozione del tempo. “Credendo di continuare a vivere in quello stesso momento che l’aveva separata dal suo innamorato, e senza contare gli anni, stava tutto il giorno alla finestra ad aspettare il suo ritorno. In questo stato mentale essa rimase giovane. Non avendo alcuna consapevolezza del tempo non invecchiò affatto. I risultati fisici della sua credenza di essere giovane resero visibile l’influenza di tale credenza. Non poteva invecchiare mentre credeva di essere giovane, poiché lo stato mentale governava quello fisico.”

Secondo uno studio condotto nel 2007 in America, oltre la metà dei medici americani attribuisce alla spiritualità un’influenza positiva e continua sulla salute individuale. Tutti questi medici sono concordi sul come ricercare la connessione con un aspetto sacro al di fuori del materiale, ci consenta di dimostrare una vitalità sconosciuta che si riflette in gioia e salute nel quotidiano. Come me, molte altre persone hanno trovato nella spiritualità una risposta allo stress e alle preoccupazioni delle infinite difficoltà che la vita ci propone. Affidarsi a qualcosa di esterno a noi per la nostra serenità mentale si è rivelato migliorativo per le abilità cognitive, la memoria ed altri disturbi comportamentali connessi all’isolamento.

I nostri personaggi sono la prova che rifiutare concetti e stereotipi negativi e prendersi cura dell’essere spirituale, sviluppa nuovi modelli che si dimostrano non più eccezioni ma facili regole da seguire.

 

© Glow Images Models are used for illustrative purposes

 

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