Riunione Annuale della Scienza Cristiana 2018

La Chiesa può essere “un luogo di luce”, dicono gli Scientisti Cristiani alla riunione annuale di Boston di quest’anno (di Kevin Ness)

4 giugno 2018

Al giorno d’oggi, per molte persone l’espressione inglese “mandare pensieri e preghiere” è diventata un cliché privo di significato; ma durante la Riunione Annuale degli Scientisti Cristiani, svoltasi il 4 giugno scorso, è stato dimostrato il contrario e questa affermazione rovesciata.

I membri della Chiesa si sono riuniti nella Chiesa Madre della Scienza Cristiana a Boston ed in diretta streaming da tutto il mondo per ascoltare e condividere le esperienze che hanno dimostrato quale influenza potente può avere sulla vita delle persone, la preghiera radicata nell’amore e quanto miglioramento e guarigione possa portare ad un mondo afflitto da tanti problemi.

Il tema della riunione era tratto dal Nuovo Testamento: “Se viviamo nello spirito, camminiamo altresì nello spirito”. “Non dobbiamo limitarci alle parole, bensì percorrere anche il cammino”, ha detto Scott Preller, membro del Consiglio dei Direttori, “assumendoci la responsabilità delle nostre azioni l’uno verso l’altro, in modo da lasciare veramente che lo Spirito, l’amore reale dell’uno per l’altro, ci animi”.

I 5 membri del Consiglio della denominazione hanno da poco concluso 17 riunioni regionali con i membri della chiesa negli Stati Uniti ed in Europa. Ulteriori riunioni sono già programmate in Nord America ed in altri continenti. Il Consiglio ha dichiarato che lo scopo era quello di incontrare faccia a faccia il maggior numero di membri possibile, per ascoltarli e parlare.

Raccontando di queste riunioni ai membri, il Consiglio ha parlato con franchezza delle questioni difficili che la chiesa, così come le altre denominazioni cristiane e la società più in generale stanno affrontando. Ma ha anche evidenziato di aver trovato una “nuova vitalità, un impegno più profondo verso i valori fondamentali”, e quella che definisce una nuova energia e un nuovo desiderio dei membri di lavorare insieme come chiesa “per essere una forza per il bene nel mondo”.

Il commento di Robin Hoagland, Presidente del Consiglio per quest’anno è stato “Abbiamo visto più e più volte che ciò che conta di più è l’effettivo vivere spirituale e l’amore sincero. Abbiamo ascoltato dai membri tantissime esperienze di guarigioni di malattie debilitanti o incurabili, conseguenza naturale quando percepiamo la vicinanza della realtà dello Spirito, l’amore di Dio”.

Un resoconto letto durante la Riunione Annuale, faceva riferimento ad uno studio pratica degli Scientisti Cristiani, presentato in Asia ad una conferenza accademica internazionale su religione e guarigione. “Che significato può avere un’esperienza simile per degli studenti obbiettivi?” si chiede il resoconto durante la relazione, riferendosi al naturale scetticismo che molti provano nei confronti della guarigione spirituale in un’epoca di progresso tecnologico sempre più rapido.

In questo resoconto si riconosce che non ci si può avvicinare alla pratica della guarigione cristiana “in modo dogmatico o cieco… e non si tratta di una decisione che gli Scientisti Cristiani imporrebbero agli altri”. Eppure “le esperienze di guarigione degli Scientisti Cristiani… potrebbero avere qualcosa da insegnare a tutti noi” riguardo le più profonde “fonti di guarigione nella vita delle persone” e “riguardo la nostra comune umanità ed essenza spirituale”.

La Chiesa del Cristo, Scientista, fondata da Mary Baker Eddy nel 1879, ha chiese filiali in circa 70 paesi. Alla riunione i responsabili della Chiesa hanno annunciato che é stata completata una nuova traduzione del libro di Mary Baker Eddy, Scienza e Salute con Chiave delle Scritture in Igbo, una lingua che viene parlata prevalentemente in Nigeria. L’autrice considerava le Scritture come “la mappa della vita”, e la Bibbia, insieme al libro di Mary Baker Eddy, è considerato il “Pastore” della chiesa.

I membri della denominazione hanno provenienze e percorsi di vita diversi. Il nuovo presidente della Chiesa, Keith Wommack, practitioner e insegnante della Scienza Cristiana a Corpus Christi in Texas, ha girato con una rock band per dieci anni finché ha deciso di “dedicare ore alla preghiera e allo studio spirituale”, e ad esaudire richieste di aiuto tramite la preghiera.

“L’amore altruista è il cuore della preghiera”, afferma il direttore Rich Evans. “Esso riaccende in noi l’insegnamento del maestro cristiano, Cristo Gesù, amare Dio e l’intera umanità”. Come evidenziato durante un workshop collegato alla riunione — in riferimento alla guarigione di un senza tetto malato — la chiesa é un “luogo di luce” quando la congregazione vive l’amore che Dio esprime.

 

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L’essenza vera della vita

 

“Be bold, Be fearless, Be More”! E’ lo slogan scelto quest’anno per l’evento “Race for the Cure” svoltosi recentemente al Circo Massimo. Perdendo un po’ dell’efficacia anglosassone, la traduzione italiana sarebbe “Sii audace, sii coraggiosa e ancor di più” che sembra un po’ sentimentale, ma a detta delle molte donne che ogni anno riescono ad uscire dal tunnel del tumore, affrontare la malattia da guerriere ti aiuta a vincere. Continua a leggere

Conferenze della Scienza Cristiana 2017

Rear view of many listeners sitting on chairs during lecture at conference

Anche quest’anno torna l’appuntamento con le conferenze della Scienza Cristiana, previste per il mese di marzo. Sarà Kari Mashos, membro del Consiglio per le Conferenze della Scienza Cristiana di Boston a presentarci la sua conferenza dal titolo

ESSERE IL MEDICO DI SE STESSI – IL POTERE GUARITORE DELLA SCIENZA CRISTIANA

con le seguenti date:

  • Roma, 7 marzo 2017 – ore 18.00

Casa Internazionale delle Donne, Via della Lungara, 19

  • Firenze, 9 marzo 2017 – ore 16.30

Prima Chiesa del Cristo, Scientista, Via dè Servi, 38

  • Milano, 10 marzo 2017 – ore 18.00

Circolo Filologico Milanese, Via Clerici, 10

  • Aosta, 11 marzo 2017 – ore 17.00

Sala Conferenze BCCV, Piazza Arco di Augusto (ingresso V.le Garibaldi)

Kari ci parlerà dell’importanza del potere guaritore della Verità e dell’Amore divino e di come dimostrarli entrambe rafforzi in noi la fiducia nella costante presenza di Dio in ogni campo della nostra vita.

Siete tutti invitati a partecipare e a spargere la voce!

11 febbraio Giornata Mondiale del Malato

malato3

 

La malattia, specialmente se grave, mette in crisi la vita del malato e di chi gli sta vicino. Ci si sente sconfitti, impotenti e non se ne comprende il perché, ma è proprio in momenti come questi che possono avvenire trasformazioni interiori che ci aiutano ad andare avanti.



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Fuori dalla depressione

@Glowimages: Nightstand

Tutti i giorni andando a trovare la mia amica in ospedale, vedevo Marta, seduta davanti alla finestra della sua stanza. Con lo sguardo fisso, stava lì per ore, senza parlare. Guardava fuori, ma non sembrava badare a ciò che vedeva, era come spenta o paralizzata dalla malinconia. Dopo alcune settimane seppi da una sua compagna di stanza che soffriva del male oscuro. Me lo disse sottovoce, con un timore riverenziale, come per prenderne distanza.

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Tecnostress

@Glowimages: Frustrated Office Worker Using Computers

Si chiama Tecnostress, la sindrome riconosciuta nel 2007 come malattia professionale che secondo i dati statistici, colpirebbe il 45% degli italiani troppo a contatto con computer, smartphones e tablets, Molti di loro dichiarano di usare questi dispositivi mobili in ufficio ma anche dopo, perché rimanere connessi a quello che succede è diventato un elemento irrinunciabile.

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Quale medicina?

@Glowimages 42-16727156.I vaccini sono veramente utili? Gli antibiotici servono ancora? E quanto sono affidabili? Esistono terapie alternative per curare i tumori? E’ per via dei suoi stessi fallimenti che domande come queste continuano a mettere in crisi l’autorità assoluta della medicina tradizionale, e non dovrebbe meravigliare più di tanto, dato che il suo compito è sempre stato risolvere i sintomi e non le cause del malessere. Continua a leggere