La natura che guarisce

L’uso della natura in tante delle sue caratteristiche è al centro di parecchi studi condotti sui bambini sofferenti e adulti ansiosi o depressi. Negli Stati Uniti, il professor Nadkarni, docente di Enviromental Studies all’Evergreeen College di Washington ha studiato i molteplici successi che si possono ottenere attraverso il contatto con la natura e li ha inseriti nel suo ultimo libro. Roger Ulrich, docente di psicologia comportamentale alla Texas A & M University, ha studiato gli effetti prodotti dalla vista del verde. Nella sua ricerca pubblicata sulla rivista Science, viene esaminata la velocità di recupero postoperatorio di un gruppo di pazienti dalle cui finestre si vedevano alberi, la loro guarigione è risultata nettamente superiore a quella del gruppo di malati dalle cui stanze si vedevano solo case.

Questi casi di successo non sono solo limitati all’estero, infatti anche in Italia sono stati sviluppati progetti su misura per aumentare il benessere di pazienti affetti da disturbi cronici. E’ il caso dell’Umbria dove percorsi mirati aiuterebbero a ritrovare l’equilibrio interiore e raggiungere uno stato di benessere psicologico attraverso una “mente verde”. Il dottor Papa, responsabile delle aree protette umbre, spiega l’importanza di fornire attraverso la “parco terapia” un servizio alle istituzioni  e alle comunità che lavorano con chi ha un disagio nel corpo e nell’animo. Più al Nord, a Varese, nell’ambito di un progetto pilota, grazie ad attività di giardinaggio, si sono avuti miglioramenti dell’umore e della memoria in pazienti depressi ed ansiosi. All’ospedale pediatrico Meyer di Firenze è stato osservato che i bambini sembrano essere i più ricettivi nel provare sollievo attraverso queste terapie, perché si proiettano più facilmente in quella che è la dimensione estetico sensoriale. I piccoli pazienti, infatti, si sentono amati e liberi di interagire con la natura mentre partecipano alle attività  dell’ ”ortoterapia”.

I bambini trovano nella natura un gioco se­mplice, senza competizione, la natura infatti, non li  giudica e non li mette alla prova, al contrario aumenta la loro autostima e concentrazione, stimolando la loro memoria e manualità, trasformandosi in un metodo guaritore infinitamente superiore ad ogni invenzione umana. “Le leggi della natura sono leggi dello Spirito”, come afferma Mary Baker Eddy in Scienza e Salute con Chiave delle Scritture, ed i bambini le vivono in maniera istintiva, senza che vengano loro insegnate; queste per loro rappresentano unicamente l’idea di bontà e di armonia che è sempre presente nel creato. La natura è maestra d’intelligenza spirituale che insegna ai bambini come esprimere il grande potenziale di forza vitale che è in loro e questo può avvenire anche attraverso mansioni semplici, nelle quali i bambini si sentono partecipi di qualcosa di utile e amorevole, come la cura per la terra che ci mostra come nasce e cresce una piccola pianta, un bene originario, un ordine naturale che dal cielo scende in terra.

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